Celebrazioni del 50° Anniversario Premio Europa    

 

La Città di Faenza festeggia, nel 2018, il 50° Anniversario del Premio Europa, prestigioso riconoscimento del Consiglio d'Europa che fu conferito alla nostra città “per l’azione svolta nel propagandare l’ideale comunitario”. Faenza è la terza città italiana, dopo Torino e Palermo, a ricevere l'altissimo riconoscimento d'Europa.

L'avvicinarsi delle celebrazioni del 50° Anniversario del Premio Europa ha fornito uno spunto di riflessione per l'Amministrazione e la città intera, sui valori e le motivazioni che 50 anni fa hanno permesso a Faenza di ottenere il prestigioso riconoscimento. Partendo da quelle motivazioni e da come eravamo, ci si interroga su come siamo oggi, come la società è cambiata e quali sono i nostri nuovi valori, ponendo lo sguardo sul futuro dell'Unione europea.

L'Unione europea ci rappresenta? Siamo consapevoli di ciò che essere cittadini europei significa? Quali diritti concreti abbiamo come cittadini e quali opportunità?

La città si è quindi riunita attorno ad un tavolo, il “Tavolo per l'Europa”, al fine di costruire un percorso di riflessione e rieducazione ai valori che sono alla base dell'integrazione europea, con l'obiettivo, tra l'altro di coinvolgere le proprie città gemellate e tante realtà che in questi anni hanno permesso a Faenza di essere attiva nell'ambito delle relazioni internazionali.

 Sono stati realizzati diversi incontri con la città, attraverso il “Tavolo dell'Europa”, con l'obiettivo non solo di sviluppare progetti e iniziative ad hoc, ma di dedicare tutte le iniziative ed eventi già in programma per il 2018 al 50° Anniversario del Premio Europa. Da sottolineare l'entusiasmo e l'ampia partecipazione del territorio, dalle scuole alle associazioni alle imprese. La cittadinanza è stata direttamente coinvolta in alcuni gruppi di lavoro che hanno portato anche allo sviluppo di idee progettuali da candidare su bandi europei e regionali. Lo stesso dicasi per le scuole.

Le scuole stanno collaborando in vari modi, non solo attraverso la partecipazione agli incontri, ma tramite la partecipazione attiva al concorso per l'ideazione di un logo rappresentativo del Cinquantenario, la condivisione di esperienze in progetti europei attualmente in gestione (Erasmus+ o PON), la condivisione di momenti di scambio classi con scuole di città europee, la collaborazione alla gestione di iniziative europeiste.

Il territorio ha risposto, comunicando all'Amministrazione la disponibilità di dedicare all'Europa i propri eventi, utilizzando un logo e un'immagine comune. Si sta quindi procedendo alla definizione di un calendario unico di eventi celebrativi del 50° Anniversario del Premio Europa che dura tutto l'anno.                                     

Tale calendario comprende eventi di respiro europeo e internazionale come il Palio del Niballo, Argillà, vari meeting transnazionali inerenti a progetti europei, così come iniziative ed eventi locali che assumono quest'anno un valore e una dimensione europea.

L'anno 2018 si concluderà con un incontro transnazionale a Faenza, al quale parteciperanno cittadini e rappresentanti delle città gemellate e di altre città con le quali Faenza collabora da anni, mantenendo attivo l'impegno a promuovere la crescita della cultura europea.

 

 

                           

 

50° Premio Europa Faenza 1968-2018
Logo selezionato realizzato da Valerio Visani III B
Progetto dell'Istituto Professionale Persolino-Strocchi  

 

 

 

Storia

 

 

 

Strasburgo Parlamento Europeo

Strasburgo Parlamento Europeo

 

 

 

 

 

 Anno 1965

 

Con atto del Consiglio Comunale n. 5689/89 del 18 marzo 1957, il Comune di Faenza aderì all'Associazione Italiana dei Comuni d'Europa AICCE (oggi Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa AICCRE), associazione fondata nel 1952 da amministratori locali e rappresentanti della società civile in una fase storica, il secondo dopoguerra, nella quale l’idea dell’Europa unita assunse una forte significato di pace, di democrazia, di libertà, di movimento, ispirandosi ai principi del Manifesto di Ventotene,

La Giornata Europea della Scuola fu una delle primi iniziative messe in cantiere dall'AICCE raccomandandone la celebrazione nei comuni associati. Il Comune di Faenza dal 1959 iniziò a promuovere nelle scuole cittadine la Giornata Europea organizzando concorsi a tema che avevano come premi prevalentemente libri. La VI edizione della Giornata Europea del 1959 ebbe come vincitore un alunno della Scuola Elementare “T. Gulli”, Andrea Ravaioli, il cui elaborato fu scelto dalla commissione presieduta dal Provveditore agli Studi ed inviato al Ministero della Pubblica Istruzione.

Nel 1964, il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa istituì il 5 maggio, data della creazione del Consiglio d'Europa stesso, come Giornata dell'Europa. La celebrazione fu poi traslata al 9 maggio per decisione dell'Unione Europea, giorno in cui ancora oggi si festeggia. Tale data ricorda il giorno del 1950 in cui Robert Schuman presentò il piano di cooperazione economica, ideato da Jean Monnet, noto come Dichiarazione Schuman, che segnò l'inizio del processo d'integrazione europea con l'obiettivo di una futura unione federale.

Dal 1965, pur celebrandosi ancora la dodicesima e ultima edizione della Giornata Europea della Scuola l'8 marzo,  anche Faenza celebrò la "nuova" Giornata Europea il 5 maggio e con particolare solennità, in quanto manifestazione entrata a far parte del curriculum di accreditamento del Comune di Faenza propostosi candidato, fin da quell'anno, al prestigioso “Prix d'Europe” assegnato dalla Commissione dei Poteri Locali del Consiglio d'Europa.

 

Con la lettera sotto riportata e l'invio della documentazione allegata Il Sindaco Assirelli  Presenta ufficialmente la candidatura del Comune di Faenza Al Premio Europa istituito dal Consiglio d'Europa nell'anno 1955.

 

 

 

  Lettera di candidatura del Comune di Faenza al Premio Europa, datata 24 febbraio 1965, firmata dal sindaco Elio Assirelli, Archivio Storico del Comune di Faenza

 

 

 

 Lettera di accompagnamento della documentazione delle attività svolte dal Comune di Faenza, datata 8 aprile 1965, Archivio Storico del Comune di Faenza

 

 Anno 1966

 

 

 

Il 14 febbraio 1966 il sindaco Elio Assirelli ripropose al Consiglio dei Comuni d'Europa la candidatura del Comune di Faenza al “Premio Europa”.

A nome di Faenza – Comune d'Europa – ho l'onore di confermare la candidatura del mio Comune al “Premio Europa”. Invio al riguardo la documentazione supplementare delle attività svolte da questa città nel 1965 a favore dell'ideale comunitario europeo”.

La richiesta fu rinnovata, con relativa documentazione integrativa, nel 1967 (15 febbraio 1967) e nel 1968.

 

Giugno

Il presidente dell'A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni d'Italia) inserì il sindaco Elio Assirelli nella delegazione che rappresentò l'Italia alla VI Conferenza Europea dei Poteri Locali, che si tenne a Strasburgo dal 7 al 10 giugno 1966.

 

2 e 5 maggio 1966 Giornata Europea

2 maggio nell'aula magna dell'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato, alla presenza delle autorità cittadine, di numeroso pubblico e delle rappresentanze delle scuole superiori, soprattutto di indirizzo tecnico-scientifico, si tenne un incontro fra gli studenti faentini e i signori ing. E. Wolffgram e ing. H. Jakob, tecnici dell'industria Ford.

5 maggio. Dopo la deposizione di una corona d'alloro al Tempio dei Caduti dedicata ai Caduti di tutte le nazioni d'Europa, manifestazione nell'aula magna dell'Istituto Tecnico “A. Oriani” con ospiti il dott. Rosa del Movimento Federalista Europeo di Bologna e i signori Marc Van Huffel (Belgio), Jacqueline Julien (Francia) e H. H. Loth (Repubblica Federale Tedesca). Al termine autorità, ospiti e studenti si recarono in corteo nel Palazzo delle Esposizioni, dove parlarono gli studenti Hartmut Schmidt (RFT), Diacachi Rulla Dimitra (Grecia), e fu scoperta una grande targa ceramica (cm. 130 x h cm. 50). Nel pannello di sinistra la frase di Alcide De Gasperi “Si sta costruendo l'Unità Europea/questi popoli si metteranno d'accordo/sarà creata una grande Patria”, al centro la bandiera d'Europa, nel pannello di destra le parole “Unità Europea” ripetute in diverse lingue.

 

27 agosto

Nella palazzo comunale di Faenza fu fondata la “Comunità Europea del Tempo Libero”, approvandone il relativo statuto. Soci fondatori: Elio Assirelli (I), Alteo Dolcini (I), Robert Cabal (F), Erich Hellman (D),Gerhard Kersten (ND), André Jecker (F), Walter Probst (D), Adolfo Silimbani (I), Ludwig Glaser (D).

 

 

 

 

Faenza e' mi Paès 1966, Biblioteca Comunale Manfrediana

 

 

 Targa in ceramica collocata al Palazzo Esposizioni in commemorazione della giornata Europea, 5 maggio 1966, realizzata da Goffredo Gaeta

 

 

  

 

 

 

Anno 1967

 

 

Dal 28 luglio al 3 agosto 1967, il Comune di Faenza, con il consenso del Ministero della Pubblica Istruzione e l'autorizzazione del Provveditorato agli Studi di Ravenna, con la fattiva collaborazione del Movimento Europeo e dell'Associazione Italiana dei Comuni d'Europa, organizzò e realizzò un viaggio premio per i migliori studenti delle scuole superiori della città con destinazione principale la visita alle Istituzioni Europee di Strasburgo.

Scopo del viaggio fu di sensibilizzare il mondo giovanile, specie quello delle scuole, all'ideale europeo. Il tour didattico fu arricchito da incontri con le autorità municipali e le autorità consolari italiane delle maggiori città europee inserite nell'itinerario, quali Ginevra, Strasburgo, Stoccarda, Monaco, Innsbuck, e con la visita a Ginevra della sede dell'O.N.U e dell'Istituto Europeo della Cultura.

 

A Strasburgo nella Sala dei Congressi del Palazzo d'Europa (Maison d'Europe) la delegazione del Comune di Faenza, guidata dal vice sindaco Guglielmo Bertoni, offrì alla Presidenza del Consiglio dei Comuni d'Europa un pannello di ceramica, realizzato da Goffredo Gaeta, (dimensioni cm. 130 x 50 h x cm 3 di spessore) raffigurante nella sezione centrale la bandiera europea e in quelle laterali motti ispirati ai valori europeisti, identico a quello oggi ancora visibile su una parete del cortile interno del Palazzo delle Esposizioni.(Articolo importante del Resto del Carlino del 13 agosto ).

Doni, costituiti da oggetti d'arte piatti, ciotole, pannelli, vasi di ceramica furono offerti ai sindaci delle città visitate, Ginevra, Losanna, Strasburgo, Stoccarda, Monaco, Innsbruck, alla Presidenza sede ONU di Ginevra e alla direzione della Fabbrica Mecedes Benz di Stoccarda.

 

La delegazione era così composta.

Rappresentanza comunale: Guglielmo Bertoni vice sindaco e capo delegazione, ing. Roul Cenni, assessore ai Lavori Pubblici e preside dell'I.T.I.

Movimento Europeo: prof. Federico Verna

Organizzazione: Ferdinando Bianchedi, Antonio Rocchi.

Presidi e professori in funzione di accompagnatori: prof. Francesco Bianchi (preside Istituto Prof.le per il Commercio “D. Strocchi”), prof. Bruno Frattini (Istituto Prof.le per l'Industria e l'Artigianato), prof.ssa Giovanna Monduzzi (Istituto Tecnico per il Commercio “A. Oriani”), prof. Bruno Nediani (Liceo Ginnasio E. Torricelli) , rag. Franco Piani (Istituto Prof.le per l'Agricoltura).

Studenti:

LICEO CLASSICO “E. Torricelli”: Amneris Roselli, Remo Ragazzini, Claudia Lanzoni, Aligi Gardini, Dionisio Bricchi

LICEO SCIENTIFICO “F. Severi”: Flavio Zoli, Maria Grazia Amadio, Fortunata Filipponi,

IST. TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI “A. Oriani”: Maria Teresa Assirelli, Claudio Donati, Romeo Montalti, Nadia Berdondini, Wilma Montuschi.

IST. TECNICO INDUSTRIALE: Claudio Carnazzini, Carlo Farina, Francesco Lega, Giuseppe Melandri, Ermanno Sangiorgi,

IST. PROF.LE PER L'AGRICOLTURA: Francesco Bassi, Antonio Baldassari, Pietro Guerrini, Giovanni Ravagli, Tomaso Scardovi,

IST. D'ARTE PER LA CERAMICA “G. Ballardini”: Anna Maria Cavazzuti, Lelia Ranalletta, Daura Veronesi, Aldo Rontini.

IST. PROF.LE PER L'INDUSTRIA E ARTIGIANATO: Gian Carlo Callegati, Enzo Fabbri, Eugenio Rivola, Adolfo Zanotti, Francesco Samorè.

IST. PROF.LE PER IL COMMERCIO “D. Strocchi”: Anna Maria Bornazzini, Ada Maria (Admeris) Conti, Mara Fabbri, Daniela Marini, Dolores Ricci, Nadia Ragazzini, Gabriella Lupetti.

Provenienza degli studenti: Faenza, Brisighella, Marradi, Castel Bolognese, Riolo Terme, Bagnacavallo, Solarolo, Sassuolo, Chieti, Imola, Lugo.

 

Dagli studenti il viaggio fu raccontato con la scrittura di relazioni particolarmente interessanti. Per il Liceo Torricelli da Dionisio Bricchi, Aligi Gardini, Claudia Lanzoni, Remo Ragazzini, Amneris Roselli: “Viaggio in Europa”. Per l'Ist. Prof.Le per il Commercio “D. Strocchi” da Admeris Conti e Dolores Ricci: “Impressioni sul Viaggio Europa”.

Il prof. Bruno Frattini scrisse un diario di viaggio: “Visita delegazione di studenti alle Istituzioni Europee di Strasburgo”

 

 

Documenti

 

 

 

 

        Articolo descrittivo del viaggio delle Scuole Superiori di Faenza a Strasburgo, da L'Avvenire d'Italia del 28 luglio del 1967, Archivio Storico del Comune di Faenza

 

 

 

 

 Articolo descrittivo del viaggio delle Scuole Superiori di Faenza a Strasburgo, (a destra si nota copia della targa in ceramica  collocata a Palazzo Esposizioni donata a Strasburgo) da Il Resto del Carlino del 13 agosto del 1967, Archivio Storico del Comune di Faenza

 

 

 

 

 

 

Anno 1968 

 

 

La Commissione dei Poteri Locali del Consiglio d'Europa, nella seduta del 20 marzo 1968 a Strasburgo, conferì a Faenza il Premio d'Europa per l'anno 1968. Terza città italiana dopo Torino (1957) e Palermo (1962), la piccola, ma intraprendente ed entusiastica Faenza, era elevata a modello di europeismo per i popoli europei.

Fu davvero il 1968 un anno straordinario. L'Amministrazione Comunale mise in cantiere numerose iniziative di coinvolgimento della città, con una attenzione particolare rivolta al mondo della scuola e dei giovani.

Tre furono i momenti di solenne celebrazione, in cui si rappresentò tangibilmente l'orgoglio di una una comunità, coesa ed euforica per questa riconosciuta nuova identità civile, realizzata nella triplice cittadinanza discendente dall'appartenenza a Faenza, all'Italia, all'Europa:

5 maggio Giornata d'Europa;

23 giugno, a Faenza, solenne riunione del Consiglio Comunale con la partecipazione del vice presidente della Commissione Europea dei poteri Locali, Mr. Robert Edwards e dell'on. Benigno Zaccagnini, vice presidente della Camera dei Deputati;

31 ottobre, Palazzo d'Europa a Strasburgo, aula del Consiglio d'Europa, nel corso della 7a Conferenza Europea dei Poteri Locali alla presenza dei rappresentanti dei 18 Paesi aderenti, consegna ufficiale al sindaco Elio Assirelli, che guidava la folta delegazione di 92 faentini, delle insegne del Premio Europa.

Della delegazione faentina faceva parte un gruppo di ragazzi dei rioni faentini del Palio del Niballo in costume, che nella tribuna della presidenza fecero corona al gonfalone del Comune di Faenza, esibendo per la speciale circostanza bandiere azzurre con le dodici stelle d'oro.

 

Per comunicare adeguatamente il grande evento furono realizzati gadget commemorativi.

1 La cartolina con motto, risultato di un concorso di idee rivolto alle scuole superiori cittadine, indetto con il patrocinio del Consiglio Italiano del Movimento Europeo.

2 Il guidone tripartito azzurro bianco azzurro: banda superiore azzurra FAENZA e lo stemma della città di Faenza, banda mediana bianca PREMIO EUROPA 1968, banda azzurra inferiore 12 stelle in oro a rappresentare la bandiera europea.

3 L'annullo speciale postale e aereogramma “Faenza Premio Europa 1968”.

 

In particolare il 5 maggio IV GIORNATA EUROPEA, A Palazzo Manfredi, nella sala del consiglio comunale, si tennero:

1. il convegno dei Sindaci dei Comuni dell'Emilia-Romagna aderenti all'Associazione Italiana dei Comuni d'Europa, col le relazioni di Elio Assirelli, sindaco di Faenza, dell''on. Giovanni Bersani nella sua qualità di capo della delegazione italiana al Consiglio d'Europa, che svolse la relazione “Perchè gli amministratori locali devono occuparsi dell'Europa”, del prof. Giovanni Vicario, assessore agli enti locali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e membro del direttivo nazionale del Consiglio dei Comuni d'Europa;

2. la celebrazione ufficiale della Giornata Europea con la relazione dell'avv. Gianfranco Martini, segretario generale aggiunto del Consiglio dei Comuni d'Europa – Sezione Italia, “Europa 1968: bilancio e prospettive”;

3. la testimonianza di alcuni studenti che avevano partecipato nel 1967 al “Viaggio Europa”;

4. la premiazione dei vincitori dei concorsi per la cartolina e per il motto:

Bozzetto vincitore della cartolina di MARIO LEGA del Liceo Scientifico Statale “F. Severi”, classe 2a C. Secondo classificato Remo Assirelli, terzo classificato Antonio Ronconi, entrambi della Scuola Comunale di Disegno “T. Minardi.

Motto vincitore “Europa: la nostra Patria” di ROBERTA LEONARDI, Liceo Scientifico Statale “F, Severi” classe 2a A. Seconda classificata Mirella Cavina, Istituto Tecnico Commerciale “A. Oriani”, con il mottoEuropa unita: garanzia di libertà”, classe 4a B. Terza classificata Maria De Giovanni, Istituto Tecnico Commerciale “A. Oriani”, con il mottoL'Europa è giovane e i giovani sono l'Europa”, classe 1a C.

La Commissione giudicatrice si riunì il 4 aprile 1968, presieduta dal sindaco Elio Assirelli e composta dal prof. Giuseppe Bertoni, preside del Liceo Ginnasio “E. Torricelli”, il prof. Antonio Quarneti, preside del Liceo Scientifico “F. Severi”, il prof. Tamburini dell'Istituto Tecnico Commerciale “A. Oriani”, il prof. Domenico Matteucci, direttore della Scuola Comunale di Disegno “T. Minardi”, il prof. Enrico Docci per l'Istituto Professionale per l'Agricoltura, una rappresentante dell'Istituto Professionale per il Commercio “D. Strocchi”.

 

 

               

 

 

 

 

 

 lettera che comunica il riconoscimento del Premio Europa al Comine di Faenza il 20 marzo 1968, Archivio Storico del Comune di Faenza

 

                  

 Viaggio a Strasburgo della delegazione italiana con volo charter per il ritiro del Premio Europa il 30 e 31 ottobre 1968, Archivio fotografico Comune di Faenza

 

 

           

Aereogramma PREMIO EUROPA 1968, con gli annulli postali speciali di Faenza in partenza e al ritorno quello dell'Ufficio Postale del Palais d'Europe Strasburgo, 30 e 31 ottobre 1968, Collezione Luigi Donati 

 

 

 

 

 Foto del parlamento di Strasburgo con il Gonfalone di Faenza e gli sbandieratori, copertina di Faenza e' mi Paès 1968

 

 

 

 

                       

                        

 

Il Premio Europa 1968, pergamena, medaglie e bandiera, ora in Sala Rossa del Comune di Faenza 

 

 

 

 

 

 

Documenti provenienti da:

1 - Archivio Storico del Comune di Faenza, Carteggio amministrativo, 1966, 1967, 1968, cat. I, cl. 1

2 - Archivio fotografico del Comune di Faenza

3 - Biblioteca Comunale Manfrediana

3 - Collezione Luigi Donati

4 - Collezione Pietro Baccarini

5 - Collezione Aldo Rontini

6 - Collezione Anmeris Rosselli

7 - Collezione Salvatore Banzola, Biblioteca Manfrediana

 

a cura di Elisabetta Di Martino, Mattia Calderoni e Rino Visani