Le principali notizie storiche su Faenza e il suo territorio si devono alle trascrizioni ed ai regesti delle pergamene medievali faentine e degli atti dell’Archivio Notarile (sec. XVI-XX) redatte da mons. Giuseppe Rossini (1877-1963) e note come SCHEDARIO ROSSINI

 

Le cronache manoscritte di Gian Marcello Valgimigli (1813-1877) compongono la più completa raccolta di fonti sulla storia faentina. Dal 1848 fino alla morte diresse la Biblioteca Comunale di Faenza e durante questo periodo lesse e studiò innumerevoli documenti. Di questo suo lavoro ci restano 26 volumi manoscritti, che costituiscono ancora oggi una delle principali fonti per la storia di Faenza.

Oltre alle Memorie istoriche di Faenza in 18 volumi (ms. n. 62/I), le parti più conosciute sono le Giunte (ms. n. 62/II), gli Appunti per la storia dei secc. XVI-XIX (ms. n. 62/III), gli Appunti per la storia (ms. n. 62/IV) e i Pro memoria e miscellanee (ms. n. 62/V).

 MANOSCRITTI VALGIMIGLI

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